Vini&Co
L’ALTISSIMO CETO PER IL VINO
Perchè “Altissimo Ceto” anche per il vino?
In uno dei miei numerosi incontri con il Viaggiatore Gourmet, abbiamo discusso di come il mondo del vino sia cambiato negli ultimi anni e con esso anche tutto quello che ruota intorno alla bottiglia.
Se in meglio o in peggio non siamo di certo noi a dirlo, ma è emerso come oggi il consumatore sia sempre più alla ricerca della qualità anche nel bere. Ricerca che non si limita alla sola bontà intrinseca di ciò che trova nel bicchiere, ma anche di una sete di conoscenza di tutte le caratteristiche su una sorta di asse immaginario territorio-vigneto-vitigno-filosofia-produzione.
Vuole essere informato sulle pratiche di lavorazione del vigneto che preferisce queste siano sempre più naturali, perchè solo un terreno sano può dare frutti sani, vuole ritrovarci il/i vitigno/i di origine, vuole conoscere le differenze degli stili di vinificazione e delle annate ma anche la filosofia che si trova alla base di ciascun vino.
E visto che come Claudio Sacco nutro un’innata passione per le cose belle e per l’alta qualità da cosa e nata cosa!
E così Ivano Antonini depone cavatappi e bicchieri e nei numerosi viaggi per cantine, manifestazioni e degustazioni, diventa L’EnoCentrico ( nickname che mi è stato dato da VG per sottolineare quanto il mio rapporto, con e per il vino sia quasi viscerale). Si arma di macchina digitale, taccuino, penna per appunti e parte alla ricerca dei vini e le persone che lo fanno per poi raccontare le proprie esperienze ai lettori del Blog.
Quindi Altissimo Ceto per il vino nasce anch’esso come “diario personale” dove il sottoscritto può postare fotografie, interviste, commenti, note di degustazione ma soprattutto narrare le emozioni che viviamo, ogni qual volta camminiamo tra i migliori vigneti, visitiamo le migliori cantine e degustiamo i migliori vini che sono frutto delle terre visitate ma anche di una filosofia di base.
Ma come nasce una recensione di Altissimo Ceto per il vino?
Viene prima contattato il produttore perchè la sua presenza è fondamentale e soprattutto perchè chi meglio del “papà” può raccontare come è nato e cresciuto suo “figlio”?
Gli viene chiesto di poter visitare, laddove è possibile, i vigneti e farci spiegare come vengono “trattati” e accuditi. In seguito la visita si trasferisce nella cantina e qui scopriamo come vengono lavorate le uve dal loro ingresso, passando per la loro trasformazione, l’affinamento per terminare con la messa in bottiglia.
Infine raggiungiamo la sala degustazione e durante la degustazione dei vini prodotti, si chiacchera con il produttore per conoscere la sua filosofia, il suo modo di vedere il vino, i suoi gusti e le sue idee per il futuro.
Sulla base di tutto questo viene poi valutato dal team l’assegnazione del nostro titolo più prestigioso. Vale a dire che, quando troviamo nel corso della nostra visita, tutte le caratteristiche di eccellenza che sottolineano un rapporto tra l’azienda e l’Alta qualità in tutte queste fasi, viene dato a quella cantina la valutazione dell’Altissimo Ceto!
Invece quando viene a mancare anche una di queste caratteristiche ma notiamo un potenziale qualitativo verso l’eccellenza e questo potrà essere espresso nel breve tempo, allora, in questo caso, viene assegnato l’Altissimo Ceto promising.
Così come per i Ristoranti anche le schede di Altissimo Ceto per il vino portano i giudizi espressi in ventesimi seguendo questa scaletta:
11,0-11,5 -vini senza pretese,corretti ma banali che non danno emozioni.
12,0-12,5 -vini corretti, piacevoli, di buona beva ma comunque senza personalità.
13,0/13,5 -rappresenta il primo gradino per quei vini, che per il loro spessore si posizionano sopra il “calderone” dei vini “anonimi”.
14,0/14,5 -vini con caratteristiche qualitative buone e che sono la “base” per aziende che avranno la valutazione generale di “Altissimo Ceto”.
15,0/15,5 -vini con caratteristiche molto buone, possono rappresentare anche l’eccellenza per quei vini che o, per le denominazioni cosiddette minori o, per vitigni chiamati secondari raggiungono delle soglie produttive molto alte.
16,0/16,5 -vini con caratteristiche ottime, vini che nella valutazione visiva, olfattiva e gustativa rappresentano nel complesso una soglia molto alta.
17,0/19,0 -gruppo che raccoglie i vini top, il meglio della produzione, sono vini da competizione, quelli, per intenderci, da “champion’s league”!
19,0/19,5 -vini che sono delle opere d’arte, da “coppa del mondo”, vini destinati ad una lunga vita, vini che dovrebbero entrare nella cantina di ogni “amico gourmet” e restarci per molti anni.
20,0 -la “perfezione”! Difficilmente verrà assegnata, ma se…
Mentre la valutazione Altissimo Ceto accanto al giudizio del singolo vino viene dato solo quando siamo in presenza di un prodotto che, per la sua natura, ha delle carattestiche che possono regalare delle emozioni, una volta versato nei bicchieri.
Paradossalmente si può incontrare una Cantina alla quale è stato dato l’Altissimo Ceto, perchè questa presenta tutte le caratteristiche di eccellenza che noi cerchiamo, ma che però potrebbe non avere nessun vino classificato con l’Altissimo Ceto, in quanto abbiamo trovato dei vini tra i buoni e gli ottimi, ma in nessuno di questo vi abbiamo trovato un prodotto in grado di trasmetter delle emozioni dal bicchiere.
Viceversa si può trovare un’Azienda che ci ha “regalato” un vino che ci ha particolarmente conquistato, mentre invece il resto della gamma e le caratteristiche che sono alla base delle nostre valutazioni, non lo portano ad acquisire l’Altissimo Ceto aziendale.
Per quanto riguarda invece gli assaggi fatti dalla barrique o quei vini che vengono degustati in anteprima verranno utilizzati le valutazioni da 1 a 5 asterischi (*)
Non ci resta che farci un’augurio di buon lavoro e buon viaggio, mentre per voi, un ringraziamento particolare perché ci seguite, sperando che il giorno che stapperete una bottiglia di vino da Altissimo Ceto possiate condividere le stesse emozioni che abbiamo provato noi sul campo!
Per accedere direttamente alle recensioni potete cliccare sul nome dell’azienda che vi interessa.
Buona lettura e Cin! Cin!.
Il vostro,

Ivano Antonini alias Enocentrico
ivano.antonini@altissimoceto.it
Indice regionale delle Cantine visitate.
Lombardia
IL MOSNEL-Camignone di Passirano (BS)
Piemonte
ELIO ALTARE-Viticoltore-La Morra (CN)
AZELIA-Castiglione Falletto (CN)
CONTERNO-FANTINO-Monforte d’Alba (CN)
ICARDI-Castiglione Tinella (CN)
MASSOLINO-Serralunga d’Alba (CN)
MOCCAGATTA-Barbaresco (CN)*
TENUTA ROCCA-Monforte d’Alba (CN)
SOTTIMANO-Neive (CN)*
MAURO VEGLIO-La Morra (CN)*
ROBERTO VOERZIO-La Morra (CN)*
Toscana
FONTODI-Panzano in Chianti (SI)*
Emilia-Romagna
Fattoria ZERBINA-Marzeno di Faenza (RA)
Umbria
CASTELLO DELLE REGINE-Amelia (TR)
SVIZZERA
Canton Ticino
VINATTIERI TICINESI e CASTELLO LUIGI*
ENRICO TRAPLETTI Viticoltore*
* = in attesa di pubblicazione.

Ristorante Dente Del Gigante - Courmayeur (AO) - Chef Alfreda Angelini (recensione di prossima pubblicazione)
PIEMONTE
Torino Città;